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Peceneghi
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I mwbqPeceneghi o mwbgPatzinak erano una popolazione mwbwnomade, di ceppo mwcaturco, originaria delle mwcqsteppe dell'mwcgAsia Centrale.
Contents
• Note
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Origini e localizzazione
Nell'opera dell'mwdgXI secolo mwdwDivânü Lugâti't-Türk scritta da mweqMahmud da Kashgar, una sorta di primo dizionario di mweglingua turca, esistono due voci alla parola mwewBeçenek (ovvero "Peceneghi" in turco). La prima è "Nazione turca che popola i dintorni di Rum", dove mwfaRūm (Romèi) è l'mwfqesonimo turco per l'mwfgImpero bizantino. Nello stesso libro la seconda menzione ai mwfwBeçenek ovvero "un ceppo dei turchi mwgaOghuz". Nella stessa opera alla voce mwgqoguz, si dice che i turchi Oghuz si dicono composti da 22 ceppi e che il diciannovesimo ceppo è quello dei mwggBeçenek. mwgwMax Vasmer, un noto linguista tedesco, fa derivare questo nome dalla parola turca che significa "cognato, parente". Secondo un'altra teoria, i Peceneghi proverrebbero dal popolo mwhaWusun, menzionato dai mwhqCinesi nei primi secoli della nostra epoca in quella stessa regione.
Un'ulteriore teoria afferma che fossero originari del bacino dell'alto corso del fiume mwhwIrtyš (un affluente del mwiafiume Ob'), nella porzione più nordorientale dell'attuale mwiqKazakistan, dove si trovavano ancora nel mwigVI secolo.
Qualunque fosse la loro origine, i Peceneghi emergono nella storia solo nell'VIII secolo, come abitanti della regione del basso Volga, del fiume mwjaDon e dei monti mwjqUrali. Dal mwjgIX e durante il mwjwX secolo essi controllavano gran parte delle steppe del sud-ovest (l'odierna mwkaUcraina) e della mwkqpenisola di Crimea. Sebbene rappresentassero un importante fattore della storia locale, come gran parte delle tribù nomadi, la loro identità politica non permise loro di andare mai oltre le scorrerie ai popoli vicini o il loro servizio come mercenari per altre nazioni, tra cui i mwkgBizantini.
Secondo mwlaCostantino Porfirogenito che scrisse intorno al mwlq950, la mwlgPatzinakia, ovvero il regno dei Peceneghi, si estendeva ad ovest per tutto il corso del mwlwfiume Siret, ed era distante dai mwmatourkias (ovvero l'odierna mwmqUngheria) quattro giorni di viaggio.
«L'intera Patzinakia si divide in otto province ed è governato da otto grandi principi. Le province sono Irtim, Tzour, Gyla, Koulpei, Charaboi, Talmat, Chopon e Tzopon. Quando i Peceneghi vennero cacciati dal loro paese, i principi di quelle province erano Baitzas, Konel, Kourkoutai, Ipaos, Kaidoum, Kostas, Giazis e Batas.»
(Costantino Porfirogenito, De Administrando Imperio, c. 950)
I Peceneghi nelle fonti armene
Nelle cronache armene di mwnqMatteo di Edessa i Peceneghi sono menzionati diverse volte. La prima volta nel capitolo 75, dove egli afferma che nell'anno 499 secondo il calendario armeno (1050–51 secondo il mwngcalendario gregoriano) la nazione dei mwnwbadzinag compì delle terribili razzie nel territorio di mwoaRoma. La seconda citazione si trova nel capitolo 103 sulla mwoqbattaglia di Manzikert (presso l'attuale città turca di mwogMalazgirt: i turchi la conoscono proprio col nome di "battaglia di Malazgirt"). In esso si narra che gli alleati di Roma (inteso come Impero romano d'oriente, ovvero bizantino), i Padzunak e gli mwowUzi (ovvero due rami dei turchi mwpaoghuz) cambiarono fronte al culmine della battaglia e si scagliarono contro Roma, ossia Costantinopoli, (fianco a fianco con i turchi mwpqSelgiuchidi). Nel capitolo 132 si parla di una guerra tra Bizantini e i Padzinag dopo la sconfitta dell'esercito di Roma, e di un fallito assedio di Costantinopoli da parte dei padzinag.
L'alleanza con l'Impero bizantino
Nel IX secolo, i mwtaBizantini si allearono con i Peceneghi, utilizzandoli per tenere a bada le altre tribù nomadi come il popolo dei mwtqRus' e i mwtgMagiari. Questo era un metodo molto usato dai Romani (mwtwdivide et impera) continuato dai loro eredi bizantini per tenere le tribù nomadi l'una contro l'altra.
Gli Uzi, un altro popolo delle steppe, espulsero i Peceneghi dalle loro terre natali; nel corso di questo processo essi catturarono gran parte del loro bestiame e dei loro beni. Una alleanza tra i Kimechi e i mwugQarluq contribuì alla cacciata dei Peceneghi, ma un altro gruppo nomade, i mwuwSamanidi, sconfisse l'alleanza. Scacciati a ovest dai mwvaCazari e dai mwvqCumani nell'889, i Peceneghi cacciarono a loro volta i Magiari a ovest del fiume mwvgDnepr nell'892.
Nell'894, i mwwaBulgari entrarono in guerra con mwwqBisanzio. All'inizio dell'895, l'imperatore mwwgLeone VI, detto il Saggio, chiese aiuto ai Magiari, che inviarono un esercito guidato da mwwwLevente in mwxaBulgaria. Levente condusse una brillante campagna e invase la Bulgaria fin nel suo interno, mentre l'esercito bizantino entrava nella regione da sud. Preso tra due fuochi, il sovrano mwxqSimeone I capì che non poteva combattere su due fronti e concluse rapidamente un armistizio con l'Impero bizantino.
Simeone assoldò i Peceneghi per aiutarlo a scacciare i Magiari dalla regione di mwxwEtelköz. Essi riuscirono nel loro compito e spinsero i Magiari più a ovest lungo il basso Danubio, la mwyaTransdanubia e le pianure della mwyqPannonia, dove più tardi i Magiari fondarono il mwygRegno d'Ungheria.
Il declino
Dal IX secolo, i Peceneghi iniziarono una non facile relazione con la mwzqRus' di Kiev. Per più di due secoli essi lanciarono attacchi lampo nella terra della Rus', che a volte assursero il grado di conflitti su larga scala come nel caso della guerra del mwzg920 dei Peceneghi contro mwzwIgor' di Kiev (riportata dalla mwaaCronaca degli anni passati), ma intercorsero anche temporanee alleanze come nel mwaq943 nella campagna di Igor' contro Bisanzio. Secondo il geografo arabo mwagIbn Hawqal, autore della mwawDescrizione della Terra, i Peceneghi erano alleati dei mwbaRus', che li appoggiarono costantemente nelle loro campagne nel mwbqmar Caspio. Nel mwbg968, i Peceneghi misero sotto assedio mwbwKiev.
Parte di essi si unì al mwcqprincipe di Kiev mwcgSviatoslav I nella sua campagna contro Bisanzio del mwcw970–mwda971, sebbene alla fine essi catturassero ed uccidessero il principe nel mwdq972 e, secondo il resoconto del mwdgmwdwManoscritto nestoriano, il mweakhan dei Peceneghi mweqKurya fece un calice con il teschio del principe, un'usanza tradizionale dei popoli nomadi delle steppe.cite-ref-1[1] L'esito del conflitto tra Rus' e Peceneghi mutò al tempo di mwfgVladimir I (980 - 1015), che fondò la città di mwfwPerejaslav sul luogo della sua vittoria contro i Peceneghi.
Le cronache narrano che il nome della città derivi dalla parola slava "ripresa" per il fatto che Vladimir riprese ai Peceneghi la gloria militare. Nel mwgq1037 mwggJaroslav I il Saggio eliminò definitivamente la minaccia dei Peceneghi. In breve la popolazione di questa tribù nomade venne rimpiazzata dai mwhaCumani.
Anna Comnena ha descritto l'invasione dei Peceneghi, Cumani e Daci nell'Impero bizantino nel 1087. L'identificazione dei Daci è oggetto di discussione ma la stessa Anna ha scritto che i Daci vivevano alle pendici settentrionali dei monti Haemus, riferendosi così ai Valacchi.cite-ref-2[2]
Dopo secoli di combattimenti che coinvolsero tutti i loro vicini — Bizantini, Bulgari, Rus' di Kiev, Cazari e Magiari — i Peceneghi vennero annullati come forza indipendente nella mwiwbattaglia di Livonia da una forza combinata di Bizantini e Cumani sotto il comando dell'imperatore bizantino mwjaAlessio I Comneno nel mwjq1091. Attaccati nuovamente nel mwjg1094 dai Cumani, molti Peceneghi vennero massacrati o assorbiti. Essi vennero nuovamente sconfitti dai Bizantini nella mwjwbattaglia di Beroia nel mwka1122. Per diverso tempo, comunità significative di Peceneghi rimasero in mwkqUngheria e nel resto dell'mwkgEuropa danubiana, assimilandosi a mwkwUngheresi, Cumani, mwlaBulgari e mwlqGagauzi, scomparendo come nazione.
Note
cite-note-11. ↑ mwnaMarco Cappelli e Matteo Grudina, mwnqmwngAlboino e i Longobardi con Matteo Grundina (ep. 10), su mwnwStorie d'Italia extra, mwoapca.st, 22 maggio 2022.
cite-note-22. ↑ Anna Comnena, mwpaThe Alexiad, trad. inglese di Elisabeth Dawes, Londra, 1928, p. 253
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Pechenegs, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwrwwww.patzinakia.ro, su patzinakia.ro. URL consultato il 6 novembre 2018 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2006).
• mwsqManoscritto nestriano (PDF), su imwerden.de.